sabato 28 maggio 2022

The Gospel according to John

DON GIORGIO ZEVINI:


Jesus and Catechesis in the Gospels for a Journey of Christian Life,

Generis Publishing, NY (USA) 2022, pp.284



Il dono della Parola per la missione. Nella vita dei fedeli cristiani laici,

presbiteri e consacrati, Ed. LAS Roma 2012, pp. 345.



MIE NUOVE PUBBLICAZIONI !!!

sabato 12 marzo 2022

Salesiani per il sociale APS - SOSTIENI L'ACCOGLIENZA DEI GIOVANI PROFUGHI UCRAINI

@ - In Ucraina la situazione continua 
ad essere tragica. 

I Salesiani sono presenti nelle diverse grandi città del Paese: 
Kiev, Leopoli, Zhytomyr, Dnipro, Odessa, così come a Korostyshiv, Peremyshlany e Bibrka, e stanno facendo il possibile per restare vicini alla popolazione: curando l’accoglienza in loco per chi cerca un rifugio, fornendo cure mediche e generi alimentari, organizzando trasferimenti in città e Paesi più sicuri.

Salesiani per il sociale APS su mandato dei Salesiani in Italia si occuperà di coordinare l’accoglienza di questi profughi presso le case salesiane del nostro Paese che offriranno disponibilità (in accordo con le autorità governative). Accoglieremo in Italia minori, mamme e famiglie che chiederanno un rifugio.

Per organizzare al meglio l’accoglienza (pasti, vestiti, farmaci ecc.) abbiamo predisposto un conto corrente dedicato a cui inviare il proprio contributo. Per realizzare tutto ciò abbiamo bisogno anche del tuo sostegno! Grazie

IBAN: IT59J0200803284000106277537
intestato a: Salesiani per il sociale APS
Causale: Emergenza Ucraina
  1. • Puoi donare anche online (Paypal o Carta di Credito) qui
  2. • Tutte le donazioni a Salesiani per il sociale APS sono detraibili/deducibili
  3. • Per qualsiasi informazione o richiesta si può scrivere all’indirizzo email sostenitori@salesianiperilsociale.it

venerdì 18 febbraio 2022

La riforma del Terzo Settore e il futuro dell’impresa sociale

@ - Il 26 febbraio, un convegno su prospettive e sviluppo dell’economia sociale.


Riforma del Terzo settore come prospettiva di sviluppo dell’economia sociale. Questo lo scenario da cui partirà il Convegno – che si terrà il 26 febbraio 2022 alle ore 9:00 in Aula Paolo VI e online – ispirato al ruolo degli enti non profit nel contesto sociale anche alla luce della crisi pandemica. Un’economia sociale che vede impegnati, per uno sviluppo virtuoso del Paese, il settore pubblico e il mercato unitamente agli enti non profit. Un connubio che grazie alla riforma del terzo settore viene arricchito di strumenti in grado di incentivare il dialogo tra profit e non profit valorizzando il ruolo del volontariato e della responsabilità sociale dell’impresa.

In questo quadro generale il terzo settore diventa volano per lo sviluppo di rinnovati modelli di coesione e inclusione sociale attraverso l’apporto di nuove professionalità e competenze che dovranno essere formate per fornire risposte sempre più puntuali ai diversi e mutevoli bisogni della società. Lo sviluppo dell’economia sociale, dunque, come tema centrale del convegno “La riforma del terzo settore. Prospettive per lo sviluppo dell’economia sociale” che vedrà impegnati rappresentanti delle istituzioni e della Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale unitamente ad autorevoli interventi tecnici che ci aiuteranno a riflettere sugli scenari e le prospettive del sistema economico e sociale italiano alla luce della riforma del terzo settore.

martedì 25 gennaio 2022

La domanda profonda che Giovanni Paolo II pose al cardinale George

@ - Una domanda che dovrebbe occupare la mente di ogni cristiano serio.


“Cosa sta facendo per la cultura?”

È stata questa la domanda posta da Papa Giovanni Paolo II cardinale George quando questi visitò Roma per riferire per la prima volta della sua gestione dell’arcidiocesi di Chicago (Stati Uniti). Il Pontefice mise da parte il rapporto che il porporato gli aveva portato e gli pose questa domanda impegnativa.

È una domanda che dovrebbe occupare la mente di ogni cristiano serio. Sappiamo che nella nostra epoca e nel nostro ambiente la cultura – la rete complessa di arti, economia, filosofia, media e le tante forme di interazione umana – è malata, empia, antiumana. Cosa stiamo facendo al riguardo?

Prima di provare a fare alcunché al riguardo, dobbiamo imparare come pensare a questa domanda in modo diverso. Credo che qualsiasi cultura umana sia quantomeno suscettibile di peccato e fallimento nella misura in cui non è centrata su Dio, ma non basta dire questo. Bisogna anche dire che dobbiamo andare a Cristo alle Sue condizioni piuttosto che insistere sulle nostre. Cosa intendo?
Considerate questo passo dal quarto capitolo del Vangelo di Luca. Dopo aver letto il rotolo del profeta Isaia (“Lo Spirito del Signore è su di me, per questo mi ha consacrato con l’unzione”), Gesù dice:Oggi si è adempiuta questa scrittura che voi udite”. (Nota: Egli si identifica come l’unto di Dio, il Cristo). San Luca dice: “Tutti gli rendevano testimonianza, e si meravigliavano delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca”.

Ovviamente non è durato a lungo. Mentre continuava a predicare, si rivelava come l’Agnello sacrificale di Dio e insegnava la dottrina dell’Eucaristia, mentre sottolineava la via dell’amore sacrificale, veniva rifiutato, anche da coloro che una volta erano rimasti piacevolmente stupiti dalle Sue parole.

Considerate questo passo dalla Prima Lettera di Giovanni:

Da questo sappiamo che amiamo i figli di Dio: quando amiamo Dio e mettiamo in pratica i suoi comandamenti. Perché questo è l’amore di Dio: che osserviamo i suoi comandamenti”.

I comandamenti di Cristo includono il fatto di amare Dio al di sopra di tutto il resto, di amare il prossimo come noi stessi e di prendere su di sé la propria croce ogni giorno per seguirlo. In altri termini, il culto cristiano – la cultura del discepolato cristiano – si fonda sull’amore sacrificale, a imitazione di Cristo e in unione con Lui. Ed è per questo che il mondo contemporaneo odia i cristiani e li vuole silenziosi, silenziati, compromessi o morti.

Il mondo caduto, e soprattutto il nostro tempo folle, promuove e richiede di cercare se stessi, di inorgoglirsi, di perseguire l’autosoddisfazione. Se stessi. Se stessi. Se stessi. Ma il Dio trino è una comunità d’amore – persone che si effondono nell’autodonazione perfetta. Cristo crocifisso è icona, standard e obiettivo di amore cristiano. È l’opposto del culto di se stessi, che è una cultura di morte idolatra.

Che fare? Non ho grandi schemi da seguire. Non ho un grande piano per aggiustare il nostro mondo spezzato. So e credo che dove Cristo è conosciuto e amato può fiorire una cultura della vita, al contempo divina e umana.