martedì 20 giugno 2023

Papa Francesco ristabilito, accoglie (in piedi) il presidente di Cuba Diaz ma fuori partono le proteste

@ - Papa Francesco ha ricevuto stamattina il presidente cubano, Miguel Díaz-Canel. Lo ha accolto dandogli il benvenuto in piedi, appoggiato a un bastone, in una saletta dell'Aula Paolo VI, più facilmente raggiungibile da Santa Marta che non lo studio del Palazzo Apostolico.

Papa Francesco ristabilito, accoglie (in piedi) il presidente di Cuba Diaz 
ma fuori partono le proteste© Ansa

Hanno parlato per 40 minuti partendo dai rapporti diplomatici tra la Santa Sede e Cuba, evocando anche la storica visita di San Giovanni Paolo II nel 1998, di cui ricorre il venticinquesimo anniversario.

Non sono mancati riferimenti sulla grave situazione del Paese e sul contributo che la Chiesa offre, specialmente nei settori della carità. Infine gli argomenti di carattere internazionale ritenuti «di reciproco interesse, rilevando l’importanza di continuare l’impegno per favorire sempre il bene comune». Al di là dello scarno comunicato il Vaticano non è entrato nel dettaglio ma, considerando il quadro internazionale di particolare gravità, non è escluso che abbiano parlato della guerra in Ucraina e del bisogno di fare avanzare proposte diplomatiche dopo il fallimento della recente missione dei paesi africani guidati dal presidente Sudafricano.


Díaz-Canel, accompagnato dalla moglie Lis Cuesta Peraza, è arrivato di mattina presto. Francesco gli ha donato un'opera d'arte in bronzo raffigurante una colomba che porta un ramo d'ulivo, con l'iscrizione "Siate messaggeri di pace", oltre al Messaggio per la pace di quest'anno, al documento sulla fraternità umana e al libro sulla Statio Orbis del 27 marzo 2020. Da parte sua, Díaz-Canel ha regalato al Papa una scultura in argento, bronzo e legno intitolata "El Lector" e due volumi di poeti cubani.


Mentre il presidente cubano era impegnato con il Papa, appena fuori dal Vaticano, nei pressi di Castel Sant'Angelo, un drappello di esuli cubani protestava per la situazione umanitaria sull'isola. Avvolti nella bandiera cubana e al ritmo di musica caraibica gli oppositori del regime comunista hanno gridato slogan contro la repressione politica, l'esilio forzato e persino la legittimazione del governo di Díaz-Canel da parte del Vaticano.


E' il terzo leader cubano a recarsi in Vaticano dai tempi della Rivoluzione cubana nel 1959: Fidel Castro e suo fratello Raúl sono stati ricevuti nel 1996 (da Giovanni Paolo II) e nel 2015.


Secondo l'Indice della libertà economica 2020, Cuba è uno dei Paesi meno liberi economicamente al mondo. Il governo cubano è alle prese con povertà, inflazione alle stelle e crescenti disordini sociali. Nel pieno della pandemia, nel settembre del 2021, per cercare di dare una svolta all’economia, dopo anni di attese il governo aveva approvato le leggi che autorizzavano l'attività delle Piccole e medie imprese private e statali. Un passo in avanti nell'ambito del piano di riforme economiche del Paese socialista, in cui predomina l'impresa pubblica. Cuba da tempo sta accelerando le sue riforme, specie dopo la profonda crisi dovuta al Covid che ha colpito il settore del turismo, motore della sua economia. Una crisi accentuata dall'embargo economico degli Stati Uniti inasprito dai governi di Donald Trump e Joe Biden.